Dott.ssa Maria Ester la Torre

alimentazione pediatrica

Alimentazione pediatrica: come mangiare bene assieme a nostro figlio?

In occasione delle feste non sono solo gli adulti a sgarrare a tavola. Anche i più piccoli vengono lasciati in balia delle leccornie. L’alimentazione pediatrica è un argomento spesso sottovalutato che comporta conseguenze sulla salute dei più piccoli. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Osservatorio sull’Obesità Infantile risalente a maggio 2022, l’Italia è uno dei paesi d’Europa con il più alto tasso di obesità infantile: secondo l’ultimo report di Okkio su un campione di 50mila bambini di terza elementare,

il 20,4% è in sovrappeso e il 9,4% è obeso. Sono dati che meritano una riflessione, a tal proposito riporto alcuni validi consigli diffusi dal Comitato Scientifico dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù  per impostare un’alimentazione corretta a partire dalla tenera età.

L’AUTONOMIA A TAVOLA

È il momento più delicato per instaurare le abitudini alimentari che il bambino adotterà anche nella sua vita futura, dalla prossima adolescenza fino all’età adulta: quando il piccolo comincia a diventare autonomo a tavola, riesce a mangiare da solo e, soprattutto, inizia ad autoregolare il suo senso di fame-sazietà. Abituarlo a consumare alimenti sani e spuntini amici della salute è il primo passo fondamentale da compiere per la sua salute.

GENITORI, NIENTE PAURA!

Niente ansia e paura se i gusti di vostro figlio sono cambiati. Gradire particolarmente un cibo, evitare categoricamente un alimento, sono passaggi fisiologici nonché normali manifestazioni dello sviluppo di un bambino. Sicuramente può essere utile in questa fase proporre alternative sane e scoprire insieme nuovi alimenti. Non è il caso di preoccuparsi eccessivamente se il bambino lascia il piatto a metà oppure se qualche volta si dimostra inappetente. Il bambino infatti è diventato capace di regolare autonomamente le sue assunzioni alimentari, evitando iperalimentazione oppure la ipo-alimentazione.

ALIMENTAZIONE GIORNALIERA

Entriamo adesso nel dettaglio con alcuni consigli specifici per l’alimentazione dei più piccoli. Per la prima colazione, dopo l’anno di vita, i bambini possono assumere il latte vaccino accompagnato da qualche biscotto dedicato oppure i biscotti secchi o le fette biscottate. Per spuntino di metà mattina è il momento ideale per consumare frutta fresca o omogeneizzata, ancora latte, frullati di frutta con latte e yogurt. Per le portate principali invece, si comincerà a separare il primo piatto dal secondo, con l’assunzione dei diversi alimenti proteici, inizialmente omogeneizzati o tritati e poi a pezzetti. Il primo piatto potrà prevedere piatti asciutti oppure passati di verdura e brodo. La pastina potrà essere via via sostituita con creme e semolini fino a raggiungere il formato simile a quello degli adulti.  Le verdure possono essere proposte ai pasti inizialmente passate oppure omogenizzate fino ad essere inserite nell’alimentazione crude oppure cotte. Per quanto riguarda i secondi invece, possiamo proporre la carne fino a 4 volte alla settimana mentre i legumi, il pesce e le uova fino a 2 volte alla settimana. Limitarsi invece con insaccati e formaggi. La frutta fresca invece può essere proposta a fine pranzo oppure come spuntino. Anche in questo caso, prediligendo frutta di stagione, via libera ad omogenizzati, succhi e nettari senza zuccheri aggiunti fino alla frutta fresca a pezzi.

Se desideri dei consigli professionali per l’alimentazione del tuo bambino, se tuo figlio è predisposto al sovrappeso o ancora se il piccolo deve iniziare un percorso di dimagrimento affidati ad una dietista. Contattami e fissa un appuntamento adesso.

Dott.ssa Ester Maria La Torre

 

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