Un viaggio tra i sapori della Valle d’Aosta
Paese che vai, tradizioni (culinarie) che trovi. Da appassionata di alimentazione e soprattutto da dietista mi piace documentarmi e sperimentare la cucina tipica di ogni luogo che visito. In questo articolo voglio raccontarvi dei sapori della Valle d’Aosta iniziando dall’immagine che accompagna questo pezzo. Quella che stringo tra le mani è la coppa dell’amicizia. Questo è uno dei due modi per bere il caffè alla valdostana: la coppa dell’amicizia (in francese, coupe de l’amitié) è un recipiente di legno con coperchio e vari beccucci usato soprattutto in Valle d’Aosta.
Il secondo modo per sorseggiare un buon caffè valdostano fumante è la Grolla, una tazza più alta e stretta il cui nome è connesso con Graal. Si tratta di un calice da vino in legno tradizionale della Valle d’Aosta.
Non potevo non soffermarmi sulla preparazione di questa bevanda tipica. Di seguito la ricetta.
Ingredienti: 4 tazzine di caffè, 2 tazzine di grappa valdostana, 8 cucchiaini di zucchero, scorzette di limone e scorzette d’arancio.
Modo d’uso: I convitati berranno, una volta spenta la fiamma con il coperchio, uno dopo l’altro e in senso antiorario, dai diversi beccucci della coppa (“à la ronde“).
Ma dal caffè spostiamoci ad un’altra prelibatezza tipica: l’UVEE DU PRINCE del Monte Bianco. Il Cuvée du Prince Valle d’Aosta DOC Metodo Classico è uno spumante valdostano prodotto dalla cantina Cave Mont Blanc da uve 100% Prié Blanc, biotipo Blanc de Morgex. Il vino svolge la prima fermentazione in legno grande in larice-rovere ed in acciaio inox. Tradizionale rifermentazione in bottiglia. Dégorgement non prima di 48 mesi. Al Pavillon (2173 m di altezza) la Cave Mont Blanc produce uno spumante d’alta quota. La produzione di questo preziosissimo spumante è fatta proprio lì a 2173 m di altezza. L’altitudine, la pressione atmosferica, la temperatura in quota e le particolari attenzioni della sua lavorazione ne determinano le caratteristiche uniche ed inimitabili.
Ma la Valle d’Aosta è famosa i suoi formaggi.
Vale la pena fare un giro di menzioni gustose: La Fontina è un formaggio conosciuto in tutto il mondo, indubbiamente il prodotto alimentare più noto della regione. Si tratta di un formaggio prodotto esclusivamente in Valle d’Aosta, con latte crudo intero, ottenuto da bovine di razza valdostana. Il latte viene lavorato entro poche ore dalla mungitura, 2 volte al giorno, alla temperatura di 36 °C, utilizzando caglio di vitello per la coagulazione. La cagliata viene quindi spezzettata e riscaldata fino a 48 °C. Dopo la spremitura si ottengono delle forme cilindriche dal tipico aspetto schiacciato (altezza 7-10 cm, diametro 43 cm, peso 8-12 Kg). La stagionatura avviene in grotta (umidità elevata e temperature di 10-12 °C) per un periodo di almeno tre mesi, durante il quale le forme vengono ripetutamente salate e strofinate per ottenere la caratteristica crosta rossastra. Il formaggio maturo ha una pasta morbida, con occhiatura sparsa e un colore giallo paglierino pallido. Il gusto è molto caratteristico, dolce, con un’intensità che aumenta con la maturazione.
Per concludere questo tour enogastronomico voglio citare anche gli affettati.
– Da Arnad prende nome il famoso Vallée d’Aoste Lard d’Arnad DOP, una complessa alchimia di acqua, sale, erbe aromatiche e spezie, sapientemente miscelate e unite al lardo.
– Il Vallée d’Aoste Jambon de Bosses DOP non può mancare sul tipico tagliere valdostano. È il prosciutto crudo speziato con erbe di montagna, prodotto a 1600 metri di altitudine, nell’omonima località di Saint-Rhémy-en-Bosses, nella Valle del Gran San Bernardo.
– Il Teteun, è un’altra esclusiva specialità valdostana che si ottiene dalla mammella delle bovine, posta in salamoia, pressata e fatta bollire. Viene servito sia freddo che tiepido, solitamente condito con una salsa “verde” a base di prezzemolo, olio e aglio. L’occasione più appropriata per degustarlo è la “Fèta du teteun”, che si svolge ogni anno a Gignod, la penultima domenica di agosto.
Insomma ogni regione ha le sue prelibatezze che vale la pena assaggiare ma, soprattutto da cui poter prendere il meglio almeno dal punto di vista nutrizionale per la propria alimentazione. Se desideri un piano nutrizionale personalizzato, se vuoi intraprendere un percorso per buttare giù qualche chilo di troppo contattami o fissa un appuntamento! Dott.ssa Maria Ester la Torre

