Diventare mamma: l’importanza di una sana alimentazione in gravidanza
Chi segue questo blog saprà già che non mi stanco mai di ribadire quanto è importante coltivare l’abitudine di una sana alimentazione per una migliore qualità della vita e del proprio benessere. Ma se c’è un momento nella vita di una donna in cui prestare attenzione alla propria alimentazione diventa fondamentale quello è la gravidanza. Non a caso, durante il mio percorso di studi, ho approfondito il rapporto tra nutrizione e fertilità conseguendo anche un Master breve sul tema.
In occasione della ricorrenza della Festa della Mamma, voglio affrontare un argomento che mi è caro come donna e come professionista: la gravidanza è un’occasione per ripensare al proprio stile di vita e alle proprie abitudini alimentari. Una scelta che mira a tutelare la salute di mamma e bambino. A tal proposito, condivido con voi alcuni consigli utili messi a punto dalla Comunità Scientifica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
L’ IMPORTANZA DELL’ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA
L’alimentazione corretta riduce i rischi per la madre e per il bambino in questa fase delicata della loro vita. Studi scientifici accreditati, infatti, hanno ampiamente dimostrato il legame tra alterazioni dello stato nutrizionale materno e aumentato rischio di malformazioni e patologie del feto.
TIENI SOTTO CONTROLLO IL TUO PESO
Farsi seguire da un professionista dell’alimentazione significa avere un punto di riferimento per tutto il periodo della gestazione. Tenere sotto controllo il peso è il primo passo per la verifica dello stato di salute delle condizioni nutrizionali della donna. In condizioni di normopeso, una donna all’inizio della gravidanza dovrebbe andare incontro ad un aumento di peso che oscilla tra gli 11 e i 16 kg.
IL REGIME ALIMENTARE
Inevitabilmente durante la gravidanza, la donna ha bisogno di modificare la sua dieta. In primo luogo andranno incrementati alcuni nutrienti come ad esempio la quantità di proteine giornaliera che deve essere aumentata di 6 g. Per quanto riguarda invece il fabbisogno di grassi, deve però essere favorito il consumo di alimenti ricchi di acidi grassi essenziali che svolgono un importante ruolo nello sviluppo del feto e della placenta. Cambia anche il il fabbisogno di ferro: il livello raccomandato diventa di 30 mg al giorno che andrà incrementato attraverso preparazioni farmaceutiche. Fondamentale in questa fase è il calcio che per una gestante diventano di 1200 mg al giorno in quanto in gravidanza si verifica un trasferimento di calcio al feto.
Attenzione anche alle vitamine: l’apporto di queste ultime non deve superare un quantitativo stabilito. Nel caso della vitamina A attenzione che la quantità non superi le 3000 U; l’apporto delle stesse può essere realizzato introducendo alimenti fortificati magari addizionati con micronutrienti e/o altre sostanze di interesse nutrizionale, o tramite preparati farmacologici. Particolare attenzione deve essere riservata all’apporto di folati (0.4 mg/die – max 5 mg/die) nel periodo periconcezionale (da un mese prima del concepimento a un mese dopo il concepimento), in quanto i folati costituiscono un ormai noto fattore di protezione nei confronti dei difetti del tubo neurale e in particolare della spina bifida.
Le mamme che hanno scelto di adottare un’alimentazione vegetariana o vegana sono a rischio carenze nutrizionali soprattutto in un momento come la gestazione. Da qui – come già ribadito per tutte le gestanti – l’importanza di farsi seguire da un professionista dell’alimentazione in combinazione con gli altri specialisti medico-sanitari che seguono una donna durante la gravidanza. Un’alimentazione corretta e bilanciata rispetto alle nuove esigenze nutrizionali della gestante è fondamentale per il corretto sviluppo del feto. Gli acidi grassi essenziali (AGE) influenzano la crescita delle cellule del sistema nervoso, quindi si comprende facilmente che un’assunzione ottimale di ALA (acido alfa linolenico) e DHA (acido docosaesaenoico) è necessaria per il corretto sviluppo del cervello del bambino e delle sue funzioni. Sebbene non sia stata dimostrata una relazione fra aggiunta di LC-PUFA (acidi grassi polinsaturi a lunga catena) alla dieta durante la gravidanza e sviluppo cognitivo del bambino, diversi studi hanno riscontrato che ad alte assunzioni di pesce durante la gravidanza corrispondevano migliori prestazioni cognitive nei figli a diverse età.
IN PRATICA
Ma cosa portare concretamente in tavola durante la gravidanza? Un piano nutrizionale ideato da una professionista può essere un valido supporto in questo momento. L’alimentazione deve essere varia e comprendere: cereali e derivati, latte e latticini, carne, pesce, uova, legumi, frutta, verdura e olio di oliva. L’accortezza in più è quella di lavare accuratamente frutta e verdura così come a cuocere bene la carne e il pesce. I canonici 2 litri di acqua al giorno restano sempre validi soprattutto perché in questa fase riforniscono l’idratazione del feto e il liquido amniotico. Importanti anche le fibre da assumere fino a 30-35 g al giorno per combattere la stipsi da gravidanza. Gli alimenti che non devono mancare sulla tavola della donna in dolce attesa sono quindi cereali integrali, ortaggi, legumi, verdura e frutta fresca.
DA EVITARE
In gravidanza occorre prestare attenzione ad alcuni cibi. Da evitare gli insaccati per ridurre il rischio di contrarre la toxoplasmosi, un’infezione che può provocare danni al feto, se contratta per la prima volta in gravidanza. Sconsigliata l’assunzione di alcol, anche in piccole quantità, in quanto causa di malformazioni congenite e di basso peso alla nascita (Sindrome feto-alcolica). Occorre inoltre ridurre le bevande come quali caffè, tè e quelle a base di cola per il loro effetto eccitante.
Se desideri dei consigli professionali per l’alimentazione corretta in gravidanza e durante l’allattamento, se vuoi intraprendere un percorso di benessere alimentare per tutelare la tua forma fisica fino al parto oppure se vuoi essere seguita da una professionista per recuperare la tua silhouette contattami e fissa un appuntamento!
Dott.ssa Maria Ester La Torre

